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<title>Comune di Bellano</title>
<description>Notizie dalle Societa' sportive</description>
<language>it-it</language>
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<title><![CDATA[Giancarlo Vitali - Time out]]></title>
<link><![CDATA[http://www.consultadellosport.it/notizie.asp?IDnotizia=9&IDcomune=9]]></link>
<pubDate>3/7/2017</pubDate><description><![CDATA[<p>Palazzo Reale<br />Comune di Milano</p><p>Da luglio a settembre 2017 si svolge a Palazzo Reale di Milano&nbsp;<em><strong>Giancarlo Vitali &ndash; Time out</strong></em>&nbsp;una vasta antologica che presenta una rilettura critica di 70 anni di pittura: dalle prime opere degli anni Quaranta, apprezzate da Carr&agrave;, fino all&rsquo;ultima e inedita produzione.<br />Accanto alle opere degli anni Ottanta e Novanta, esaltate da Giovanni Testori, un&rsquo;ampia selezione di dipinti, di incisioni e di disegni inediti.</p><p>Il titolo &egrave;&nbsp;<em>Time out</em>, gioco fermo. Un momento di sospensione per immaginare una partita diversa, un attimo per valutare i valori in campo e il ritmo delle cose. Una pausa acritica per ri-vedere. &#8232;<em>Time out</em>&nbsp;il tempo della pittura di Giancarlo Vitali.</p><p>Velasco Vitali &egrave; il curatore artistico che ne disegna il percorso espositivo.</p><p>Contemporaneamente, in tre sedi museali cittadine, si svolgono altrettante mostre su temi specifici trattati da Vitali: la Malattia, gli Omaggi ai Maestri e le Forme del Tempo.</p><p>La mostra &egrave; prodotta da&nbsp;<a href='http://www.palazzorealemilano.it/wps/portal/luogo/palazzoreale'>Palazzo Reale</a>&nbsp;e ArchiViVitali.</p>]]></description>
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<title><![CDATA[A cantare fu il cane]]></title>
<link><![CDATA[http://www.consultadellosport.it/notizie.asp?IDnotizia=10&IDcomune=9]]></link>
<pubDate>25/2/2017</pubDate><description><![CDATA[<p>IL NUOVO ROMANZO DI <strong>ANDREA VITALI</strong></p><p>IN USCITA il <strong>23 febbraio</strong></p><p>PRESENTAZIONE A BELLANO il <strong>25 febbraio alle 17</strong>. Cinema Teatro Casa del Popolo</p><p>&nbsp;</p><p><strong>Una nottata turbolenta, ladri, fughe, amori, e un bastardino ringhioso e mordace.</strong><br /><br /><em>&laquo;Un diavolo, no. Un cane piuttosto. Il bastardino di casa Panicarli della cui esistenza nessuno aveva avvisato il carabiniere Virgola. Sbucato da chiss&agrave; dove, e abbaiando come se avesse ereditato i toni di tutte le razze che s&rsquo;erano incrociate prima di arrivare a lui, in un battibaleno gli aveva addentato la gamba sinistra del pantalone, strappandola con una ferocia ringhiante e poi sputandola per riprendere ad abbaiare come un ossesso, e aggirandolo per attaccarsi alla gamba destra.&raquo;</em><br /><br />La quiete della notte tra il 16 e il 17 luglio 1937 viene turbata a Bellano da un grido di donna. Trattasi di Emerita Diachini in Panicarli, che urla &laquo;Al ladro! Al ladro!&raquo; perch&eacute; ha visto un&rsquo;ombra sospetta muoversi tra i muri di via Manzoni. E in effetti un balordo viene poi rocambolescamente acciuffato dalla guardia notturna Romeo Giudici. &Egrave; Serafino Caiazzi, noto alle cronache del paese per altri piccoli reati finiti in niente soprattutto per le sue incapacit&agrave; criminali. Chiaro che il ladro &egrave; lui, chi altri? Ma al maresciallo Maccad&ograve; servono prove, mica bastano le voci di contrada e la fama scalcinata del presunto reo. Ergo, scattano le indagini. Prima cosa, interrogare l&rsquo;Emerita. Gi&agrave;, una parola, perch&eacute; la donna spesso non risponde al suono del campanello di casa, mentre invece &egrave; molto attivo il suo cane, un bastardino ringhioso e aggressivo che si attacca ai polpacci di qualunque estraneo. E il Maccad&ograve;, dei cani, ha una fifa barbina.<br />A cantare fu il cane ci offre una delle storie pi&ugrave; riuscite di Andrea Vitali. I misteri e le tresche di paese, gli affanni dei carabinieri e le voci che si diffondono incontrollate e senza posa, come le onde del lago, inebriate e golose di ogni curiosit&agrave;, come quella della principessa eritrea Omosupe, illusionista ed escapologa, principale attrazione del circo Astra per le sue performance, ma soprattutto per il suo ombelico scandalosamente messo in mostra. E per la quale, cos&igrave; si dice, ha perso la testa un giovanotto scomparso da casa&hellip;</p>]]></description>
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